Never try to say your love,
Love that can never be said;
For the mild wind moves
Silently, invisible.
William Blake
Non voglio parlare di me, ma seguire il secolo, il rumore e l'evolversi del tempo ...
Never try to say your love,
Love that can never be said;
For the mild wind moves
Silently, invisible.
William Blake
Il y a dans le monde, et même dans le monde des artistes, des gens qui vont au musée du Louvre, passent rapidement, et sans leur accorder un regard, devant une foule de tableaux très-intéressants, quoique de second ordre, et se plantent rêveurs devant un Titien ou un Raphaël, un de ceux que la gravure a le plus popularisés ; puis sortent satisfaits, plus d’un se disant : « Je connais mon musée. » Il existe aussi des gens qui, ayant lu jadis Bossuet et Racine, croient posséder l’histoire de la littérature. Par bonheur se présentent de temps en temps des redresseurs de torts, des critiques, des amateurs, des curieux qui affirment que tout n’est pas dans Raphaël, que tout n’est pas dans Racine, que les poetæ minores ont du bon, du solide et du délicieux ; et, enfin, que pour tant aimer la beauté générale, qui est exprimée par les poëtes et les artistes classiques, on n’en a pas moins tort de négliger la beauté particulière, la beauté de circonstance et le trait de mœurs.
I. IL BELLO, LA MODA, LA FELICITÀ
In questo mondo, e così anche nel mondo degli artisti, ci sono di quelli che vanno al Museo del Louvre, passano in fretta, senza degnarli di un'occhiata, dinanzi a una massa di quadri vivi e interessanti, ancorché di second' ordine, e si piazzano in estasi di fronte a un Tiziano o a un Raffaello, a uno di quelli divenuti più popolari in virtù dell'incisione e della stampa; poi escono tutti soddisfatti, e più d'uno mormora: "Oh, conosco il mio museo ". Allo stesso modo, c'è chi per aver letto una volta Bossuet e Racine, crede di possedere tutta la storia della letteratura. Per fortuna, si fanno avanti di tanto in tanto riparatori di torti, critici, amatori, curiosi, affermando che non tutto sta in Raffaello, né in Racine, che i poetae minores possiedono la loro parte di buono, di solido e di delizioso; e, in conclusione, cne per quanto si possa amare la bellezza generale, espressa dai poeti e dagli artisti classici, non per questo si ha ragione di trascurare la bellezza particolare, la bellezza di circostanza e il tocco del costume.
Yves Saint Laurent
Per Friedrich Nietzsche, i "fantasmi estetici" sono le illusioni, le immagini e le creazioni d'arte di cui l'uomo ha bisogno per sopportare il peso della realtà, quelle illusioni, forme d'arte o creazioni ideali di cui l'uomo ha bisogno per mascherare il caos e il dolore dell'esistenza. La vita, spoglia di ogni velo protettivo, sarebbe insostenibile. Per sopravvivere, l'essere umano ricorre quindi a una dimensione estetica che rende tollerabile la realtà: l'uomo veste il mondo di bellezza e di significato artistico.
It sometimes happens to meet certain people with a distracted air, they don't seem to care about anything, they don't care about passers-by, neither women nor men, they walk dreamily, their pockets are empty, their gaze devoid of thoughts, yet they are the most passionate people in the world: they are collectors. Beeklam was one of them. He lived in the basement of his large house, full of statues, largely commemorative effigies - a lapidary style that spread almost to the sea.
From the moment he opens his eyes to the light, man, finding himself thrown at random among all the other things in the world, tries to find himself and conquer himself by emerging from their tangle.But everything that the child touches rebels against his grip and affirms his own existence. Therefore, the struggle for self-affirmation is inevitable, because everything holds on itself and at the same time constantly clashes with other things. To win or to succumb: the fate of the fight oscillates between these two possibilities.
Dawn
Do you see how, your brain not yet fogged
by the smoke of thoughts,
to your spirit (the dawn has awakened you)
do I, life, do I, world, take on a different guise?….
Luigi Pirandello