Le pagine bianche dilagano ovunque! Scopro orme di capriolo sulla neve. Lingua senza parole
Tomas Tranströmer, poeta, scrittore, musicista e traduttore svedese. Laureato in psicologia, ha alternato per anni il lavoro di psicologo con la scrittura. Le sue pagine si fanno apprezzare con la frequentazione nel tempo. Meditazione naturalistica, alternanza di parola e silenzio, densa di atmosfere sonore, condensato di sapere ed indagine antropologica, ecco la sua poetica volta a scoprire la dimensione profonda che si annida dietro il quotidiano. Nella sua raccolta di poesie ci sono opere di molti poeti e tutti rispondono al nome di Tomas Tranströmer. Egli è ogni il volta poeta della sua poesia e con questa ci si può stare un’ora o due, la si fa bastare per un giorno o più prima di leggerne un’altra. Si sta davanti ad una poesia come davanti ad un quadro.
Postludio
Come una sonda sul fondo mi trascino.
Mi si attacca tutto ciò che non serve.
Indignazione stanca, ardente rassegnazione.
I boia vanno a prendere pietre. Dio scrive sulla sabbia.
Stanze silenziose.
I mobili stanno pronti a spiccare il volo al chiaro di luna.
Entro in me stesso lentamente
per un bosco di vuote armature.
Molti passi
Si posero le icone nella terra rivolte in su
e la terra fu calpestata
da ruote e scarpe, da mille passi,
dai passi pesanti di diecimila scettici.
In sogno scesi in un fosforescente bacino sotterraneo,
una messa fluttuante.
Che forte nostalgia! Che speranza idiota!
E su di me il calpestío di milioni di scettici.
da “Poesia dal silenzio”
Tomas Tranströmer, Swedish poet, writer, musician and translator. Graduated in psychology, he alternated his work as a psychologist with writing for years. His pages are appreciated with attendance over time. Naturalistic meditation, alternation of speech and silence, full of sound atmospheres, condensed knowledge and anthropological investigation, here is his poetics aimed at discovering the deep dimension that lurges behind everyday life. In his collection of poems there are works by many poets and they all respond to the name of Tomas Tranströmer. He is always the poet of his poem and with this you can stay an hour or two, you make it enough for a day or more before reading another one. You stand in front of a poem as in front of a painting.
Postlude
I drag like a grapnel over world ground.
All I don’t need get stuck with me.
Tired indignation, burning indignation.
Hangmen fetches stones, God writes in sand.
Silent rooms.
The furniture stand s in the moonlight redy to fly.
I walk slowly into myself
through a forest of empty armor.
Many steps
The icons are laid in the
earth face up
and the earth trod down again
by wheels and shoes, by thousands of steps,
by the heavy steps of ten thousand doubters.
In my dream I stepped down into a luminous underground pool,
a surging litany.
What sharp longing! What idiotic hope!
And over me the tread of millions of doubters.
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