Personaggio complesso, Ponzio Pilato, figura tra le più affascinanti, ambigue, sfuggenti della storia e forse incarnazione della zona grigia dell’animo umano. Il filosofo Lavater in una lettera a Goethe scrive: “ Io trovo in lui tutto: cielo, terra e inferno, virtù, vizio, saggezza, follia, destino, libertà: egli è il simbolo di tutto in tutto”. Nietzsche lo definisce “ .. L’unica figura del Nuovo Testamento degna di rispetto”. Bulgakov nel Maestro e Margherita scrive “… arriverà il giorno in cui non esisterà più né il potere dei cesari, né qualsiasi altra forma di potere. L'uomo entrerà nel regno della verità e della giustizia, dove non sarà più necessario alcun potere". Ma c’è un’altra domanda di Pilato, si chiede Schiavone in “Ponzio Pilato. Un enigma tra storia e memoria”, che possiamo immaginare gli abbia rivolto e ancora oggi senza risposta: “Di dove sei?”
Ho letto molto su di lui ma non sapevo che fosse considerato santo dalla chiesa etiope…
Personaggio complesso, Ponzio Pilato, figura tra le più affascinanti, ambigue, sfuggenti della storia e forse incarnazione della zona grigia dell’animo umano. Il filosofo Lavater in una lettera a Goethe scrive: “ Io trovo in lui tutto: cielo, terra e inferno, virtù, vizio, saggezza, follia, destino, libertà: egli è il simbolo di tutto in tutto”.
RispondiEliminaNietzsche lo definisce “ .. L’unica figura del Nuovo Testamento degna di rispetto”.
Bulgakov nel Maestro e Margherita scrive “… arriverà il giorno in cui non esisterà più né il potere dei cesari, né qualsiasi altra forma di potere. L'uomo entrerà nel regno della verità e della giustizia, dove non sarà più necessario alcun potere".
Ma c’è un’altra domanda di Pilato, si chiede Schiavone in “Ponzio Pilato. Un enigma tra storia e memoria”, che possiamo immaginare gli abbia rivolto e ancora oggi senza risposta: “Di dove sei?”
Ho letto molto su di lui ma non sapevo che fosse considerato santo dalla chiesa etiope…
Ciao