domenica 22 dicembre 2024

Tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo


 


     A 40 anni Franz Kafka, che non si è mai sposato e non aveva figli, passeggiava per il parco di Berlino quando incontrò una bambina che piangeva perché aveva perso la sua bambola preferita. La bambina e Kafka cercarono la bambola senza successo. Kafka le propose di incontrarsi di nuovo lì il giorno dopo, per tornare a cercarla insieme. Il giorno seguente, non avendo ancora trovato la bambola, Kafka consegnò alla bambina una lettera "scritta" dalla bambola che diceva: "per favore, non piangere. Ho fatto un viaggio per vedere il mondo. Ti scriverò delle mie avventure." Così iniziò una storia che proseguì fino alla fine della vita di Kafka. Durante i loro incontri, Kafka leggeva le lettere della bambola accuratamente scritte con avventure e conversazioni che la bambina trovava adorabili. Alla fine Kafka le riportò la bambola (ne comprò una) che era tornata a Berlino.“Non assomiglia affatto alla mia bambola", disse la bambina. Kafka le consegnò allora un'altra lettera in cui la bambola scriveva: "i miei viaggi mi hanno cambiato”. La bambina abbracciò la nuova bambola e fu felice. L’anno seguente Kafka morì. Molti anni dopo la bambina, oramai adulta, trovò un messaggio dentro la bambola. Nella breve lettera firmata da Kafka c‘era scritto: "tutto ciò che ami probabilmente andrà perduto, ma alla fine l'amore tornerà in un altro modo."

venerdì 1 novembre 2024

NOVEMBRE

 


                                           Michelangelo Buonarroti  -  Giudizio universale  -  1541


In ogni epoca il tormento ha diverse origini e manifestazioni. Secondo i Greci una sapienza approfondita, una sensibilità fuori dal comune rende vulnerabili. Non sono gli stolti a patire il tormento  ma coloro che non si accontentano di una nozione superficiale della realtà. Dal Quattrocento in poi si sviluppa una sorta di tesi del genio melanconico e gli studiosi del Rinascimento cominciano a presentare se stessi come individui cupi e tristi.  In epoca moderna l’uomo cerca di liberarsi dalla consuetudine e scopre il dolore della sua prigione esistenziale.