giovedì 1 settembre 2022

SETTEMBRE


Marcel Caram - Lâmpadas na Floresta - 2017


Marcel Caram, di Belo Horizonte in Brasile, è un artista surrealista che lavora esclusivamente con i media digitali. I suoi ritratti e paesaggi si concentrano sui classici temi surrealisti, con elementi realistici e scenari impossibili che coesistono come in un sogno. Ha scoperto il surrealismo in giovane età ed è stato particolarmente attratto dai dipinti di Salvador Dalí, René Magritte e De Chirico.

In molti dei suoi dipinti adotta il deserto vuoto o la spiaggia con lontana catena di colline, molto usato da Dalì. Caram poi popola questo paesaggio con immagini enigmatiche spesso rappresentate utilizzando colori saturi e toni sfumati uniformi. 

lunedì 1 agosto 2022

AGOSTO

 

          

                        Caspar David Friedrich  –  Femme au soleil du matin   1818



In questo libro autopubblicato, la domanda che si pone Yves Jaffrennou è la seguente: “E se lasciassimo parlare i personaggi dei dipinti? "



« Mon très cher frère, si je t’écris ce matin, c’est que je veux te faire partager le moment que je viens de connaître et l’émotion qui m’enserre encore la poitrine. Je me suis éveillée moins tardivement que de coutume et l’altération de ma santé m’a laissé un répit dont j’ai profité pour sortir de ma chambre et tenter quelques pas dans la campagne. Je ne saurais te dépeindre les couleurs du ciel dans les instants qui ont précédé l’apparition du soleil derrière notre Leichtberg. La journée sera venteuse je crois ; les nuages avançaient en rouleaux comme sur une mer céleste pour se perdre derrière les plis vaporeux de l’horizon. L’air même que je respirais avait les couleurs de l’or et du vermeil.

Et toi ? Ton voyage en Suisse, au pays des pics et des glaciers t’apporte-t-il les satisfactions que tu en attendais lors de ton départ, après les recommandations de nos parents et nos tendres embrassements ? Je sais que tu aimes à méditer devant les abîmes où le regard se perd et que ces paysages grandioses savent t’offrir les vertiges dont se nourrissent les imaginations fiévreuses et les aspirations des cœurs inquiets. Ah, Caspar, si le mal dont je souffre devait par malheur m’être fatal, sache que je me laisserais emporter par le flot lumineux de ces nuées d’un matin. J’ai la confiante pensée que ton regard aimant saurait m’y trouver.

                                                                                                                        Héloïsa 



"Mio carissimo fratello, se ti scrivo questa mattina, è perché voglio condividere con te l'attimo che ho appena conosciuto e l'emozione che ancora mi attanaglia il petto. Mi sono svegliata meno tardi del solito e il peggioramento della mia salute mi ha dato una tregua di cui ho approfittato per lasciare la mia stanza e fare qualche passo in campagna. Non posso rappresentarti i colori del cielo negli istanti che hanno preceduto l'apparizione del sole dietro il nostro Leichtberg. Il giorno sarà ventoso, credo; le nuvole si muovevano a rulli come su un mare celeste per perdersi dietro le pieghe vaporose dell'orizzonte. L'aria stessa che respiravo aveva i colori dell'oro e del vermiglio.

E tu ? Il tuo viaggio in Svizzera, nella terra delle vette e dei ghiacciai, ti porta le soddisfazioni che ti aspettavi quando te ne sei andato, dopo i consigli dei nostri genitori e i nostri teneri abbracci? So che ti piace meditare davanti agli abissi dove lo sguardo si perde e che questi paesaggi grandiosi sanno offrirti la vertigine di cui si nutrono le fantasie febbrili e le aspirazioni di cuori inquieti. Ah, Gaspare, se la malattia di cui soffro mi dovesse purtroppo essere fatale, sappi che mi lascerei trasportare dal diluvio luminoso di queste nubi mattutine. Ho il pensiero fiducioso che il tuo sguardo amorevole mi troverà lì.

                               

                                   

                                                                                                                             Héloïsa



Yves Jaffrennou –  Les Toiles de Vénus 

lunedì 25 luglio 2022

LACERTO

 “Bramate l’oro e spargete cenere.

Insozzate la bellezza, calpestate l’innocenza.

Fate scorrere ovunque grandi torrenti di fango. L’odio è il vostro nutrimento, l’indifferenza la vostra bussola. Siete creature del sonno, sempre addormentate, anche quando vi credete sveglie. Siete i frutti di un tempo sonnolento. Le vostre emozioni sono efemere, farfalle presto schiuse, subito calcinate dalla luce dei giorni. Le vostre mani impastano la vostra vita in una fanga arida e insulsa. Siete divorati dalla solitudine. Il vostro egoismo v’ingrassa. Volgete la schiena ai vostri fratelli e perdete l’anima. La vostra natura ribolle d’oblio.

Come giudicheranno il vostro tempo i secoli futuri?”


" L'arcipelago del cane " di Philippe Claudel



Come scrisse una volta Scheiwiller, «non l’ho letto e non mi piace».” 

L'incipit però mi ha colpito..



 You covet gold and scatter ashes.

 You soil beauty and wither innocence.

  You let great torrents of mud flow everywhere. Hatred is your nourishment, indifference your compass. You are creatures of slumber, asleep all the time, even when you think you are awake. You are the fruits of a drowsy age. Your feelings are ephemeral, butterflies no sooner hatched than burned by the light of day. Your hands knead your life into a dry, tasteless dough. You are eaten up by solitude. Your grow fat on your selfishness. You turn your back on your brothers and lose your own soul. Your nature sours from apathy.

    How will future centuries judge your times?




   Vous convoitez l'or et répandez la cendre.

   Vous souillez la beauté, flétrissez l'innocence.

   Partout vous laissez s'écouler de grands torrents de boue. La haine est votre nourriture, l'indifférence votre boussole. Vous êtes créatures du sommeil, endormies toujours, même quand vous vous pensez éviellés. Vous êtes les fruits d'une époque assoupie. Vos émois sont phémères, papillons vite éclos, aussitôt calcinés par la lumière des jours. Vos mains pétrissent votre vie dans unle glaise arise et fade. Vous êtes dévorés par votre solitude. Votre égoïsme vous engraisse. Vous tournez le dos à vos frères et vous perdez votre âme. Votre nature se fermente d'oubli.

    Comment les siècles future jugeront-ils votre temps?


venerdì 1 luglio 2022

LUGLIO


                                            

Il pittore impressionista Claude Monet è famoso per le sue serie di quadri: decine di dipinti dello stesso soggetto dove a cambiare sono solo i colori. Monet, infatti, cercava di rappresentare gli effetti della luce sulle cose in diversi momenti del giorno e delle stagioni. Per farlo andava sul posto con tela, cavalletto, pennelli e colori e dipingeva velocemente quello che vedeva.

Dipingere all’aria aperta ("en plein air“) era necessario per la riuscita di questa ricerca su luce e colore. Per la sua serie più famosa, dedicata alla cattedrale della città francese di Rouen, Monet dipinge da una finestra inquadrando sempre la stessa porzione di facciata. Dipinge con la luce dell’alba, di mezzogiorno, del tramonto, dell’autunno, dell’estate. Con il sole e con la pioggia, con la nebbia e con la neve. Le trenta tele realizzate sono la dimostrazione che i colori delle cose possono cambiare in relazione alla luce che gli oggetti ricevono.

Nei suoi viaggi fuori dalla Francia ripete lo stesso procedimento. Lo fa a Londra dipingendo i ponti e gli edifici, a Venezia con la chiesa di Santa Maria della Salute, sul Canal Grande.

mercoledì 1 giugno 2022

GIUGNO



William Turner  -  Pescatori in mare  -  1796




Turner era un romantico e un realista, eppure superava entrambi gli stili. Anche lui fu nominato pittore della luce. 

I suoi paesaggi, largamente in anticipo sui tempi, sono stati definiti precursori dell'Impressionismo, eppure vi si riconoscevano anche elementi destinati a influenzare l'Espressionismo, mentre molte delle sue opere tarde sono innegabilmente surrealiste. L'arte di Turner non si può legare a classificazioni; rimane ancora oggi eccentrica nella storia dell'arte. La sua opera nasce da un rapporto unico con la natura che dipinge: attraverso i suoi schizzi brillanti, trovò un genere di pittura rigorosamente aperto in cui la natura libera l'uso del colore. 

Questo fu il suo primo quadro dipinto ad olio. Inizialmente era un valente acquarellista. Quando Turner era ancora un ragazzo, il padre, fabbricante e venditore di parrucche, amava esporre le opere del figlio nella vetrina del negozio.

Soleva dire "William farà il pittore"...!