Non è un quadro ma non potevo non prenderlo in considerazione se parlo di luce nell'arte....
Marcel Caram - Lâmpadas na Floresta - 2017
Marcel Caram, di Belo Horizonte in Brasile, è un artista surrealista che lavora esclusivamente con i media digitali. I suoi ritratti e paesaggi si concentrano sui classici temi surrealisti, con elementi realistici e scenari impossibili che coesistono come in un sogno. Ha scoperto il surrealismo in giovane età ed è stato particolarmente attratto dai dipinti di Salvador Dalí, René Magritte e De Chirico.
In molti dei suoi dipinti adotta il deserto vuoto o la spiaggia con lontana catena di colline, molto usato da Dalì. Caram poi popola questo paesaggio con immagini enigmatiche spesso rappresentate utilizzando colori saturi e toni sfumati uniformi.
Caspar David Friedrich – Femme au soleil du matin - 1818
In questo libro autopubblicato, la domanda che si pone Yves Jaffrennou è la seguente: “E se lasciassimo parlare i personaggi dei dipinti? "
« Mon très cher frère, si je t’écris ce matin, c’est que je veux te faire partager le moment que je viens de connaître et l’émotion qui m’enserre encore la poitrine. Je me suis éveillée moins tardivement que de coutume et l’altération de ma santé m’a laissé un répit dont j’ai profité pour sortir de ma chambre et tenter quelques pas dans la campagne. Je ne saurais te dépeindre les couleurs du ciel dans les instants qui ont précédé l’apparition du soleil derrière notre Leichtberg. La journée sera venteuse je crois ; les nuages avançaient en rouleaux comme sur une mer céleste pour se perdre derrière les plis vaporeux de l’horizon. L’air même que je respirais avait les couleurs de l’or et du vermeil.
Et toi ? Ton voyage en Suisse, au pays des pics et des glaciers t’apporte-t-il les satisfactions que tu en attendais lors de ton départ, après les recommandations de nos parents et nos tendres embrassements ? Je sais que tu aimes à méditer devant les abîmes où le regard se perd et que ces paysages grandioses savent t’offrir les vertiges dont se nourrissent les imaginations fiévreuses et les aspirations des cœurs inquiets. Ah, Caspar, si le mal dont je souffre devait par malheur m’être fatal, sache que je me laisserais emporter par le flot lumineux de ces nuées d’un matin. J’ai la confiante pensée que ton regard aimant saurait m’y trouver.
Héloïsa
"Mio carissimo fratello, se ti scrivo questa mattina, è perché voglio condividere con te l'attimo che ho appena conosciuto e l'emozione che ancora mi attanaglia il petto. Mi sono svegliata meno tardi del solito e il peggioramento della mia salute mi ha dato una tregua di cui ho approfittato per lasciare la mia stanza e fare qualche passo in campagna. Non posso rappresentarti i colori del cielo negli istanti che hanno preceduto l'apparizione del sole dietro il nostro Leichtberg. Il giorno sarà ventoso, credo; le nuvole si muovevano a rulli come su un mare celeste per perdersi dietro le pieghe vaporose dell'orizzonte. L'aria stessa che respiravo aveva i colori dell'oro e del vermiglio.
E tu ? Il tuo viaggio in Svizzera, nella terra delle vette e dei ghiacciai, ti porta le soddisfazioni che ti aspettavi quando te ne sei andato, dopo i consigli dei nostri genitori e i nostri teneri abbracci? So che ti piace meditare davanti agli abissi dove lo sguardo si perde e che questi paesaggi grandiosi sanno offrirti la vertigine di cui si nutrono le fantasie febbrili e le aspirazioni di cuori inquieti. Ah, Gaspare, se la malattia di cui soffro mi dovesse purtroppo essere fatale, sappi che mi lascerei trasportare dal diluvio luminoso di queste nubi mattutine. Ho il pensiero fiducioso che il tuo sguardo amorevole mi troverà lì.
Héloïsa
Yves Jaffrennou – Les Toiles de Vénus
“Bramate l’oro e spargete cenere.
Insozzate la bellezza, calpestate l’innocenza.
Fate scorrere ovunque grandi torrenti di fango. L’odio è il vostro nutrimento, l’indifferenza la vostra bussola. Siete creature del sonno, sempre addormentate, anche quando vi credete sveglie. Siete i frutti di un tempo sonnolento. Le vostre emozioni sono efemere, farfalle presto schiuse, subito calcinate dalla luce dei giorni. Le vostre mani impastano la vostra vita in una fanga arida e insulsa. Siete divorati dalla solitudine. Il vostro egoismo v’ingrassa. Volgete la schiena ai vostri fratelli e perdete l’anima. La vostra natura ribolle d’oblio.
Come giudicheranno il vostro tempo i secoli futuri?”
" L'arcipelago del cane " di Philippe Claudel
Come scrisse una volta Scheiwiller, «non l’ho letto e non mi piace».”
L'incipit però mi ha colpito..
You covet gold and scatter ashes.
You soil beauty and wither innocence.
You let great torrents of mud flow everywhere. Hatred is your nourishment, indifference your compass. You are creatures of slumber, asleep all the time, even when you think you are awake. You are the fruits of a drowsy age. Your feelings are ephemeral, butterflies no sooner hatched than burned by the light of day. Your hands knead your life into a dry, tasteless dough. You are eaten up by solitude. Your grow fat on your selfishness. You turn your back on your brothers and lose your own soul. Your nature sours from apathy.
How will future centuries judge your times?
Vous convoitez l'or et répandez la cendre.
Vous souillez la beauté, flétrissez l'innocence.
Partout vous laissez s'écouler de grands torrents de boue. La haine est votre nourriture, l'indifférence votre boussole. Vous êtes créatures du sommeil, endormies toujours, même quand vous vous pensez éviellés. Vous êtes les fruits d'une époque assoupie. Vos émois sont phémères, papillons vite éclos, aussitôt calcinés par la lumière des jours. Vos mains pétrissent votre vie dans unle glaise arise et fade. Vous êtes dévorés par votre solitude. Votre égoïsme vous engraisse. Vous tournez le dos à vos frères et vous perdez votre âme. Votre nature se fermente d'oubli.
Comment les siècles future jugeront-ils votre temps?
Il pittore impressionista Claude Monet è famoso per le sue serie di quadri: decine di dipinti dello stesso soggetto dove a cambiare sono solo i colori. Monet, infatti, cercava di rappresentare gli effetti della luce sulle cose in diversi momenti del giorno e delle stagioni. Per farlo andava sul posto con tela, cavalletto, pennelli e colori e dipingeva velocemente quello che vedeva.
Dipingere all’aria aperta ("en plein air“) era necessario per la riuscita di questa ricerca su luce e colore. Per la sua serie più famosa, dedicata alla cattedrale della città francese di Rouen, Monet dipinge da una finestra inquadrando sempre la stessa porzione di facciata. Dipinge con la luce dell’alba, di mezzogiorno, del tramonto, dell’autunno, dell’estate. Con il sole e con la pioggia, con la nebbia e con la neve. Le trenta tele realizzate sono la dimostrazione che i colori delle cose possono cambiare in relazione alla luce che gli oggetti ricevono.
Nei suoi viaggi fuori dalla Francia ripete lo stesso procedimento. Lo fa a Londra dipingendo i ponti e gli edifici, a Venezia con la chiesa di Santa Maria della Salute, sul Canal Grande.