lunedì 13 maggio 2019

NON SOLO LEONARDO

L’artista protagonista del nuovo anno espositivo è senza dubbio Leonardo da Vinci e saranno numerose le esposizioni a lui dedicate in tutta Italia in occasione dei 500 anni della sua morte. Il calendario e' comunque ricco di altre mostre, magari meno pubblicizzate o di nicchia, che meritano una visita. Se vi trovate dalle parti di

Firenze, a Palazzo Strozzi dal  9 marzo 2019 al 14 luglio: Verrocchio, il maestro di Leonardo.
La mostra raccoglie per la prima volta straordinari capolavori di uno dei maggiori maestri del Quattrocento, insieme a fondamentali opere di artisti come Pietro Perugino, Domenico Ghirlandaio e guarda caso, Leonardo da Vinci, il suo più celebre allievo.
Ferrara, a Palazzo dei Diamanti  fino al 2 Giugno: Boldini e la moda.
Un percorso suggestivo composto da oltre cento opere metterà insieme  splendidi dipinti, disegni e incisioni di Boldini e dei suoi colleghi Degas, Manet, Sargent, Whistler, Seurat, Blanche ed Helleu a meravigliosi abiti d’epoca, libri e oggetti preziosi che indagano a fondo l’affascinante legame  tra Boldini e la moda.
Genova, Appartamento del Doge Palazzo Ducale fino al 17 luglio: Giorgio de Chirico. Il volto della metafisica.
Presenta circa 100 opere realizzate dal Pictor Optimus nell'arco della sua intera carriera e provenienti da prestigiosi musei come la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il MART di Rovereto..
Milano, a Palazzo Reale dal 19 giugno al 6 ottobre: I Preraffaeliti e l'Italia.
Questa mostra, organizzata in collaborazione con la Tate Britain, si basa sulla celebre collezione d’arte preraffaellita del museo londinese e include dipinti iconici che difficilmente vengono prestati, quali l’Ofelia di John Everett Millais e la Lady of Shalott di John William Waterhouse. L’esposizione illustrerà l’impatto prodotto dal movimento e la centralità, nella loro poetica, dell’ispirazione “italiana”. 
Alla GAM fino al 16 giugno: Morbelli.
In occasione del centenario della morte di Angelo Morbelli, la GAM rende omaggio a uno dei protagonisti della pittura divisionista. La sua opera viene approfondita con prestiti nazionali e internazionali e messa a confronto con suoi 
contemporanei come Pellizza da Volpedo e Segantini, fino alle prime esperienze di Umberto Boccioni.
Roma, Gagosian fino al 19 luglio: Helen Frankenthaler. Sea Change: A decade of paintings. 
Il titolo della mostra dedicata a una delle più grandi artiste americane del Dopoguerra, si collega alle dodici tele in mostra dipinte tra il 1974 e il 1983 ispirate dai paesaggi della casa presa in affitto nel 1974 affacciata sulle acque del Long Island Sound.
Napoli, Basilica di Santa Maria Maggiorealla Pietrsanta fino al 30 giugno: Chagall. Sogno d'amore.
Tra dipinti, disegni, acquerelli e incisioni,  arriva a Napoli il mondo elegante e utopistico di Marc Chagall con oltre 150 opere.
Torino, Società Promotrice delle Belle Arti di Torino fino al 30 Giugno: Monet experience.
La mostra multimediale in cui il visitatore è coinvolto a 360 gradi nell’arte dell’Impressionismo.
Venezia, Casa dei Tre Oci fino al 18 agosto: Letizia Battaglia. Fotografia come stile di vita.
Una grande antologica che  ripercorre l’intera carriera di una delle protagoniste più significative della fotografia italiana.

                                                                                        Helen Frankenthaler                                                                                  
                                                                             
                                                                              Letizia Battaglia

                                                                     
                                   Angelo Morbelli                                         

                                          

giovedì 2 maggio 2019

MAGGIO


Henri Rousseau (Le Douanier) - Paesaggio esotico - 1910



Per le sue oniriche foreste tropicali, Rousseau Il Doganiere uso' cinquanta gradazioni di verde diverse. All'inizio dipinse alberi spogli, come nella Sera di Carnevale, poi si immerse nelle giungle, che si  collegano alla passione per l'esotico esplosa tra gli artisti francesi dell'Ottocento. Delineava a matita la vegetazione e stendeva i verdi uno per volta. Raccoglieva le foglie nei boschi e nei giardini, le posava una per una sulla tela copiandone esattamente i contorni. Si ispiro' anche alla vegetazione tropicale dell'Orto botanico di Parigi e alle illustrazioni di riviste e di libri. Scopri' tra queste pagine le araucarie e le liane giganti apparse in epoche geologiche che danno alle sue foreste una suggestione primordiale.

sabato 27 aprile 2019

LEZIONE DI MINDFULNESS




Doing nothing is good for you. Oggigiorno il mondo esterno e' oltremodo stimolante, sempre proteso a pretendere la nostra attenzione. Ci fa perdere la connessione con il nostro io interiore, le nostre emozioni, pensieri e desideri. Fortunatamente nella societa' c'e'  una risposta automatica quando sembra le cose non vadano per il verso giusto. L'origine della mindfulness e' una di quelle risposte. La mindfulness crea momenti di passivita' psicologica: non pensare, ma semplicemente vivere il momento e lasciare scorrere i pensieri.
Il perder tempo e il non far nulla non e' inutile. Quando ci ritroviamo ad avere molte cose da fare nel nostro tempo libero non e' piu' tempo libero e il modo in cui viene vissuto diventa un fattore di stress crescente perche' le attivita' che scegliamo sono serie e non includono un sufficiente periodo di relax.
Non sentiamoci colpevoli quando stiamo bene semplicemente sdraiati sull'erba..

Presso la Google Company e' richiesto da contratto che i dipendenti trascorrano il venti per cento del loro tempo facendo nulla: rilassarsi su di un'amaca, giocare a ping pong, chiacchierare davanti ad un caffe', qualunque cosa vogliano. E' precisamente in quelle ore di non lavoro che sono state concepite idee di successo come Gmail e Google Earth.

venerdì 5 aprile 2019

COSA SARA'









Cosa sara' che ci fa vedere il giorno
l'ascolto non banale di un brano come questo

lunedì 1 aprile 2019

APRILE


Kazimir Malevich - Black square   -  1915



Un quadrato nero. Lo dipinse nel 1915 l’artista ucraino Kazimir Malevich, che un anno dopo, partendo da quest’opera, avrebbe elaborato la teoria del suprematismo. "Per suprematismo intendo la supremazia della sensibilità pura nell’arte, l’espressione senza rappresentazione. Le apparenze esteriori della natura non offrono alcun interesse", scrive Malevich. Come a dire che l’arte pura è staccata da ogni funzione, la pittura non deve più ritrarre il volto del potente di turno, l’immagine di un Dio, un soggetto storico, mitologico, religioso, una natura morta o un paesaggio, ma solo la pura forma geometrica. Il Quadrato nero, per molti "il punto zero della pittura", procurò a Malevich un mare di guai. Accusato di formalismo venne imprigionato da Stalin. I suoi dipinti, chiusi per sessant’anni nei depositi sovietici, sono riapparsi solo dopo la caduta del regime.
Il colore nero sara' presente in quasi tutti i suoi dipinti.